Comprendiamo la Cellulite con la Scienza - Capitolo 1

Aggiornato il: apr 20

La cellulite (o per essere più precisi, la pannicolopatia edemato-fibrosa) è da sempre fedele compagna delle donne, come dimostrano antiche opere pittoriche e scultoree: durante lo scorso secolo però si è assistito ad una mutazione nei confronti del senso estetico, e la "cara" cellulite ha iniziato ad attirare l'attenzione in modo negativo. Da allora, il mondo femminile cerca di combatterla, nasconderla, risolverla, CAPIRLA. Ma cosa sappiamo davvero sulla cellulite?

In termini formali, è considerata il risultato finale di vari disturbi: ingrossamento delle cellule adipose (adipociti), alterazione del micro-circolo, distruzione dell'architettura del tessuto connettivo e la ritenzione di liquidi.

Tradizionalmente ci sono quattro teorie sulle cause della cellulite:

  • Processo infiammatorio cronico causato dall'attività ormonale del ciclo mestruale - di questo tratteremo nell'articolo di oggi

  • Differenza tra la struttura del Tessuto Sottocutaneo femminile e maschile, e le alterazioni del tessuto connettivo.

  • Alterazioni del sistema vascolare e la presenza di edema a livello intercellulare

  • Fattori Genetici

Secondo molti scienziati è uno stato normale che garantisce la disponibilità del tessuto adiposo immagazzinato durante la gravidanza. Da ciò possiamo dedurre il ruolo essenziale degli estrogeni nell'insorgenza di questo fenomeno, che si manifesta durante la pubertà e si deteriora durante la gravidanza, le mestruazioni e il trattamento ormonale sostitutivo.


Cellule Adipose Maschili Cellule Adipose Femminili


La funzione degli Estrogeni


Gli estrogeni possiedono un ruolo complesso nella patogenesi della cellulite a causa dei loro effetti concomitanti sul tessuto adiposo e connettivo: proviamo a capire come.


Gli Adipociti sottocutanei esprimono i recettori degli estrogeni di tipo α di tipo β (ERα, ERβ). L'attivazione di questi recettori nei fibroblasti porta alla sintesi di metalloproteinasi (MMP- famiglia di enzimi la cui funzione principale è la degradazione delle proteine della matrice extracellulare ). Durante le mestruazioni il livello di MMP è elevato per permettere lo sfaldamento dell'endometrio e il successivo sanguinamento; la distruzione del collagene non si limita solo all'endometrio, ma riguarda anche il tessuto connettivo e derma. Come conseguenza al ''danno'' vengono inviati globuli bianchi polimorfonucleari che contribuiscono all'infiammazione cronica. Questa in combinazione con gli estrogeni favorisce alterazioni strutturali dei glicosaminoglicani (GAGs- molecole tipiche che compongono la matrice extracellulare, con capacità di legarsi alle molecole d'acqua), rendendoli ancora più idrofili: ciò causa l'aumento della pressione osmotica interstiziale e quindi l'edema.

Lo so, sembra molto complicato, ma in poche parole quello che ci interessa capire è l'importanza del sistema endocrino sul fenomeno della cellulite.


L'influenza delle Sostanze Chimiche


In un recente studio di Maria Mazioti ⁽¹⁾ sono state analizzate varie sostanze chimiche, presenti nei prodotti di uso comune, e gli effetti dannosi che possono avere sul sistema endocrino, e di conseguenza sull'insorgere della cellulite.

L'attuale evidenza epidemiologica sostiene che la prevalenza della cellulite è significativamente più elevata nelle società industrializzate che indicano che i fattori ambientali hanno un ruolo cruciale nella sua insorgenza.

Le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, onnipresenti nell'ambiente, sono in grado di alterare i sistemi ormonali e omeostatici. Molti di loro esercitano effetti agonisti legandosi ai recettori degli estrogeni e imitando l'attività biologica degli estrogeni.

Come abbiamo visto, l'elevata concentrazione di estrogeni è un prerequisito per la cellulite, e quindi la ricerca suggerisce che le sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino possano essere la chiave determinante nell'avvio e nel deterioramento della cellulite

stimolando i recettori degli estrogeni o aumentando i loro livelli circolanti a causa di interferenza con enzimi e proteine ​​leganti.

Le Sostanze prese in esame nella ricerca sono: Bisfenolo, Ftalati, Permetrina, Endrin, Parabeni, Genisteina, Nonilfenolo, Tributilstagno, Cadmio e Filtri UV.


Vediamo ad esempio il Bisfenolo A (BPA): è un composto diversificato utilizzato nella fabbricazione di prodotti quotidiani e la sua produzione annuale raggiunge i 3,6 milioni di tonnellate. Questa sostanza si trova in gran parte dei materiali utilizzati per la fabbricazione di contenitori e confezioni per alimenti e bevande, comprese bottiglie di plastica, lattine e barattoli di latta.

Nel corso degli esami ne è stata rilevata una quantità preoccupante non solo nel plasma e nelle urine degli adulti ma anche nel latte materno, plasma fetale e liquido amniotico.

Studi recenti lo hanno correlato ad un maggior rischio di obesità dando impulso per l'attività degli adipociti. Hanno confermato che esposizioni prolungate durante l'adolescenza possono favorire lo sviluppo di tumori.



Insomma, abbiamo capito che la componente ormonale è sicuramente una delle principali concause nella formazione della cellulite. Nel prossimo articolo andremo ad analizzare il ruolo del sistema cardiovascolare...Stay tuned!

⁽¹⁾M. Mazioti, The potential role of endocrine disrupting chemicals in cellulite, Medical

Hypotheses (2018), doi: https://doi.org/10.1016/j.mehy.2018.05.008

0 visualizzazioni

©2020 Eugen Mancas  | Sito: eugenmancas.com
Le informazioni contenute in questo sito non intendono sostituirsi in nessun modo a parere medico o di altri specialisti. L'autore declina ogni responsabilità di effetti o di conseguenze risultanti dall'uso di tali informazioni e dalla loro messa in pratica. L'allenamento con sovraccarichi può causare infortuni, si consiglia pertanto di prestare la massima attenzione e di eseguire esercizi e metodologie adatte al proprio livello di forma. Consultare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere qualsiasi forma di attività fisica o regime alimentare.